Saldo e stralcio: cos'è e come funziona

chiudere un debito pagando meno dell'importo dovuto, con un accordo scritto e tutelato
Definizione

Cos'è il saldo e stralcio

Il saldo e stralcio è un accordo transattivo con cui un creditore accetta di considerare chiuso un debito incassando una somma inferiore rispetto all'importo originariamente dovuto. In cambio del pagamento concordato, il creditore rinuncia alla parte restante e rilascia una liberatoria che attesta l'estinzione della posizione.

Per il debitore significa uscire da una situazione di esposizione in modo definitivo, pagando una cifra sostenibile invece di trascinare il debito tra interessi di mora, solleciti e possibili azioni di recupero. Per il creditore significa incassare subito una somma certa, evitando i tempi e i costi di un recupero che potrebbe rivelarsi lungo o infruttuoso. È proprio questo interesse reciproco a rendere possibile la trattativa.

Il saldo e stralcio non cancella il debito per legge: nasce da un libero accordo tra le parti. Per questo la sua efficacia dipende da come viene gestita la negoziazione e, soprattutto, da come viene formalizzato l'accordo finale.

Come funziona

I passaggi della trattativa

Una trattativa di saldo e stralcio gestita correttamente segue alcuni passaggi precisi, pensati per tutelare il debitore in ogni fase:

  • 1. Analisi della posizione debitoria. Si mettono in fila tutti i debiti per creditore, importo, stato e azioni in corso. Questo permette di capire quali posizioni sono effettivamente trattabili e con quale priorità.
  • 2. Verifica della sostenibilità. Si stabilisce quale cifra il debitore può realmente mettere a disposizione per chiudere a saldo. Una proposta credibile e coperta finanziariamente è il primo presupposto per essere presi sul serio dal creditore.
  • 3. Conferimento del mandato. Lo Studio Legale riceve l'incarico a trattare per conto del debitore. Da questo momento è il professionista a interloquire con i creditori, sollevando la persona dalla pressione diretta.
  • 4. Proposta e negoziazione. Si presenta una proposta di pagamento parziale a saldo e si negozia con ciascun creditore, eventualmente con controproposte, fino a raggiungere una cifra accettabile per entrambe le parti.
  • 5. Accordo scritto e pagamento. L'accordo viene formalizzato per iscritto, con una liberatoria che attesta la chiusura della posizione. Solo a quel punto si procede al pagamento concordato. Nessuna somma va mai versata prima di un accordo scritto.

Il principio guida è semplice: prima si definisce per iscritto cosa si chiude e a quali condizioni, poi si paga. Invertire l'ordine espone il debitore al rischio di versare denaro senza ottenere la liberatoria.

Valutazione

Quando conviene e quali debiti riguarda

Il saldo e stralcio è particolarmente indicato quando il debito è in sofferenza da tempo, è stato ceduto a una società di recupero crediti, oppure quando il debitore non è in grado di rispettare il piano di pagamento originario ma può disporre di una somma una tantum, anche con l'aiuto di familiari.

Le posizioni che più frequentemente si prestano a una chiusura a saldo sono:

  • Prestiti personali e finanziamenti
  • Carte di credito e carte revolving
  • Scoperti di conto corrente
  • Crediti ceduti a società di recupero o a fondi specializzati
  • Debiti commerciali tra aziende

Le cartelle esattoriali e i debiti verso l'Agenzia delle Entrate-Riscossione seguono invece regole proprie e si affrontano con strumenti dedicati, diversi dalla trattativa privata di saldo e stralcio. Anche in questo caso una corretta analisi iniziale serve a indirizzare ogni posizione verso lo strumento più adatto.

Vantaggi

I vantaggi

  • Chiusura definitiva della posizione con liberatoria
  • Pagamento di una cifra inferiore al dovuto
  • Stop a interessi di mora e solleciti su quella posizione
  • Riduzione della pressione di banche e finanziarie
  • Possibilità di tornare a una situazione finanziaria gestibile
Attenzioni

I rischi da evitare

  • Pagare prima di avere un accordo scritto e la liberatoria
  • Accettare proposte verbali non documentate
  • Non verificare la legittimazione di chi chiede il pagamento
  • Trascurare gli effetti su eventuali garanti
  • Affidarsi a soggetti che promettono risultati certi in anticipo
Confronto

Saldo e stralcio o altre soluzioni?

Il saldo e stralcio non è l'unica strada. Quando i debiti sono numerosi e la situazione è strutturalmente insostenibile, l'ordinamento prevede le procedure di composizione della crisi da sovraindebitamento, introdotte dal Codice della crisi d'impresa e dell'insolvenza (D.Lgs. 14/2019), che consentono in determinati casi di ristrutturare o ridurre l'esposizione complessiva sotto il controllo dell'autorità.

In altri casi può essere sufficiente un piano di rientro che riscadenzi il debito in rate sostenibili, senza ridurne l'importo ma rendendolo gestibile nel tempo. La scelta tra saldo e stralcio, piano di rientro o procedura di sovraindebitamento dipende dal numero e dalla natura dei debiti, dalla capacità economica del debitore e dalla disponibilità dei creditori. Per questo il primo passo non è scegliere lo strumento, ma fotografare con precisione la posizione.

Il nostro ruolo

Come ti aiuta Re-solve

Con Re-solve non affronti i creditori da solo. Dopo l'analisi della tua posizione, la pratica viene trasmessa allo Studio Legale partner, che riceve il mandato a trattare per tuo conto. Sono i legali a gestire le comunicazioni, le proposte e la negoziazione, mentre tu segui ogni aggiornamento dalla tua area riservata.

Il nostro modello è pensato per essere sostenibile: è prevista una quota di attivazione una tantum di 60€ per l'analisi e l'apertura della pratica, mentre il compenso sull'attività di trattativa è calcolato sul risparmio effettivamente ottenuto. Nessun risultato è garantito in anticipo, perché l'esito dipende dalle posizioni e dalla disponibilità dei creditori, ma l'obiettivo è chiaro: ridurre concretamente il tuo debito.

Il primo passo è l'analisi: è il modo più rapido per capire se la tua posizione si presta a una chiusura a saldo e quale strategia è più adatta al tuo caso.

Domande frequenti

FAQ sul saldo e stralcio

  • Quanto si può risparmiare? Non esiste una percentuale fissa: lo sconto dipende dall'anzianità del debito, dalla situazione del debitore e dall'interesse del creditore a incassare subito. L'esito si conosce solo al termine della trattativa.
  • Cosa succede se il creditore rifiuta? Si può proseguire con una controproposta oppure valutare strumenti alternativi come un piano di rientro o, nei casi previsti, le procedure di sovraindebitamento. Nessun pagamento parziale va versato senza accordo scritto.
  • È legale? Sì: è una libera transazione tra debitore e creditore. Per tutelarti è essenziale che l'accordo sia messo per iscritto con liberatoria prima di qualsiasi pagamento.
  • Quali debiti riguarda? Tipicamente prestiti, finanziamenti, carte di credito, scoperti di conto e crediti ceduti a società di recupero. Le cartelle esattoriali si gestiscono con strumenti dedicati.
  • Quanto tempo richiede? Dipende dal numero di creditori e dalla loro disponibilità: alcune posizioni si chiudono in poche settimane, altre in diversi mesi.
  • Devo pagare qualcosa per iniziare? È prevista una quota di attivazione una tantum di 60€ per l'analisi e l'apertura della pratica. Il compenso sulla trattativa matura solo sul risparmio ottenuto.

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